venerdì 29 agosto 2008

Hogg, Il linguaggio segreto dei neonati



Questo post su Tracy Hogg, Il linguaggio segreto dei neonati (Mondadori, 2002, pp. 354, titolo originale: Secrets of Baby Whisperer, 2001) si è trasferito su un nuovo blog

http://www.francescapoggi.com/

dove si possono trovare anche le recensioni a
L. G. Borgenich, Il bebè, manuale d'istruzioni
E. Estivill, Dormi bambino dormi
Bebè, consigli per l'uso

8 commenti:

m@w ha detto...

A me il capitolo sull'allattamento era proprio quello che destava maggiori perplessità, proprio perché, oltre a mettere sullo stesso piano allattamento al seno, artificiale e misto, sconsigliava proprio l'allattamento a richiesta che è alla base della riuscita dell'allattamento al seno.
E per fare una domanda provocatoria, su che base valuti gli inconvenienti dell'allattamento al seno?
m@w, che in barba a tutte le dicerie sui cibi sconsigliati in allattamento oggi ha mangiato una pizza alle melanzane inondata con olio piccante.

Francesca.Poggi ha detto...

bhè m@w è indubitabile che l'allattamento al seno comporta una sorta di schiavitù che non tutte le donne trovano "piacevole", inoltre rende difficile controllare quanto ha mangiato il bebè, non tutte le mamme hanno un latte ugualmente nutriente, aumenta i problemi dello svezzamento e, soprattutto, se andiamo a leggere gli studi medici - quelli seri - viene fuori che i suoi vantaggi sono statistici e non particolarmente significativi - In ogni caso ritengo che si tratti di una scelta personale insindacabile che ognuno deve compiere in piena libertà.

m@w ha detto...

Fermo restando che concordo sul fatto che le modalità di allattamento siano una scelta personale insindacabile che ognuno deve compiere in piena libertà, ma ben informati sulle possibili conseguenze della loro scelta, posso dirti che, sulla base delle fonti che ho consultato io (fonti autorevoli a sostegno dell'allattamento al seno, come il WHO, la LLL, i miei tre (e dico tre) corsi pre-parto pubblici, alcuni libri specifici sull'allattamento scritti da pediatri, le 101 ragioni per preferire l'allattamento al seno a quello artificiale http://www.promom.org/101/index.html), confermate, per quel che vale, dalla mia personale esperienza, l'allattamento al seno non è particolarmente schiavizzante (a meno che tu non abbia una colf che prepari i biberon di tuo figlio nel cuore della notte, che te li lavi e sterilizzi, e che ti porti tutto il necessario qualora cambiassi idea e decidessi di fermarti fuori casa un po' di più); che è facilissimo controllare quanto mangia il bebè se lo si allatta a richiesta, visto che mangerà esattamente quel che gli serve in quel momento e non quello che qualcuno ha deciso per lui (chi? tu? il pediatra? Tracy Hogg?); che non tutte le mamme hanno un latte ugualmente nutriente, tra loro, nelle diverse ore della giornata, nelle diverse stagioni dell'anno, nei diversi momenti di crescita del bambino, perché il latte materno si adatta alle esigenze di quel bambino in quel momento; che l'allattamento favorisce uno svezzamento progressivo e rispettoso delle esigenze del bambino educandolo alla varietà dei sapori già sperimentati nel latte materno; che gli studi statistici sono particolarmente significativi nella misura in cui se fumo ho maggiori probabilità di ammalarmi di cancro, ma non è sicuramente detto che ciò avvenga, come non è sicuro che non mi ammali se non fumo, ma non è questa una buona ragione per iniziare a fumare.
Siccome mi è spesso capitato di essere fraintesa (ed ogni volta mi riprometto di non cascare più nella tentazione delle discussioni sull'allattamento), vorrei specificare che non ce l'ho con te in particolare o con le mamme che, per un qualche motivo, non hanno allattato. Però, da mamma largamente informata sull'argomento che ha felicemente allattato (e sta felicemente allattando), ho spesso sentito di allattamenti falliti sul nascere (e successivamente rimpianti) a causa di consigli, dati o mancati. L'allattamento al seno può essere un'esperienza bellissima per (quasi) tutte le mamme e i loro bambini.
"Provare" per credere. :)

L'aura ha detto...

a differenza di voi non ho letto tanti libri sul tema - pur avendo fatto un corso pre-parto - ma ho due figli: il primo l'ho allattato al seno a richiesta e non è un caso se il secondo, invece, l'ho allattato col biberon e non a richiesta.
A parte il dolore fisico dell'allattamento (ero piena di tagli, ma sono stata sfortunata), lo stress emotivo è stato tremendo: il mio primogenito voleva mangiare in continuazione, io non riuscivo mai a dormire e lo svezzamento è stato un incubo (non perchè non fosse abituato ai sapori, ma perchè era abituato al seno, lo usava per calmarsi e restava attaccato ore anche se non ciucciava veramente e strillava come un matto se provavo a dargli il biberon).
E tutti e due i miei cuccioli sono cresciuti belli e sani: da neonati non hanno mai avuto coliche nè malattie. insomma, ti auguro di essere più fortunata di me, ma prima di dare consigli in base a quello che ti hanno raccontato, è meglio se prima termini la tua personale esperienza.

Francesca.Poggi ha detto...

Cara L'aura tu probabilmente sei stata particolarmente sfortunata mentre a m@w, al contrario, è andato tutto bene.
è sempre una questione di calcolo costi-benefici, il problema è che sia gli uni che gli altri sono imprevedebili:
in genere l'allattamento al seno non è molto doloroso, ma a volte può succedere;
normalmente i bambini allattati dalla madre si ammalano un po' meno e soffrono un po' meno di coliche, ma entrambe le cose possono capitare ed entrambe spesso non capitano a quelli allattati artificialmente - però il paragone con l'incidenza di tumori presso i fumatori è statisticamente fuorviante, oltre che di pessimo gusto! -
i bambini nutriti a latte artificile crescono più rapidamente, ma questo non vuol dire che gli altri abbiano problemi;
gli studi di psicologia cognitiva hanno evidenziato maggiori difficoltà psicologiche sia per la mamma che per il bimbo - difficoltà legate alla fase dello svezzamento e in generale ai rapporti medre-figlio-padre - per quelli allattati al seno, ma anche qui i dati sono statistici e i campioni non particolarmente significativi;
ecc. ecc.
Proprio per tutte queste incognite sottolineavo come, alla fine, la scelta debba essere libera, come sia importante non farsi influenzare da quelli che sanno tutto loro perchè loro ci sono passati o perchè hanno parlato con mille ostetriche e, invece, occorra decidere in base alle proprie inclinazioni ed esigenze personali - e al riguardo non ho una tata che mi scalderà il biberon, ma ho un compagno con cui farò turni tutte le notti (una rarità nel panorama italiano, lo ammetto)

Teoz ha detto...

I 6 punti sul riposo notturno proposti da Hogg ricalcano il metodo "Duermete niño" del Dr. Estivill. Metodo che posso assicurare funziona alla grande.

Anonimo ha detto...

Ho letto il libro di tracy hogg mentre ero in gravidanza, ora mio figlio ha 2 anni e mezzo e tutt'ora continuo ad utilizzare i consigli di tracy. Ho seguito il metodo e.a.s.y. alla lettera con il risultato che (essendo alla mia prima esperienza come mamma) riuscivo a capire subito cosa il bambino volesse dire con il pianto. Per non parlare del metodo per la nanna,il risultato è stato che mio figlio dorme nella sua cameretta da quando aveva 10 mesi, si addormenta da solo in pochi minuti, si sveglia di notte solo se ha sete.....!Quello che mi ha insegnato il libro è certamente l'approccio con il bambino tenendo presente che è una persona come noi,mi ha aiutata a calarmi nei panni di mio figlio ed ancora oggi questo approccio aiuta la sua crescita (al primo giorno di asilo non ha pianto....e neppure in seguito), è un bambino veramente indipendente (come mi hanno detto le educatrici della materna). In conclusione consiglio a tutte le future mamme di leggere il libro in questione....si troveranno bene come me!!

Anonimo ha detto...

Ho letto il libro quando la mia prima figlia era già nata e non è andata bene mi metteva in ansia quando le cose non andavano come era descritto lì, mi aveva messo in crisi anche con l'allattamento (ragadi a parte :( ) Ora la mia seconda bimba(ha circa 2 mesi)è molto EASY ma lo ha fatto da sola pur essendo allattata a richiesta... Non fatevi condizioanre troppo e soprattutto "la mamma ha sempre ragione e fa sempre bene... nulla è irrecuperabile" (I° corso pre parto) Auguri